La città di Taranto e Provincia

Taranto,  “Regina dei Due Mari”, fu fondata da coloni spartani guidati da Falanto nel 706 a.C. Si tratta dell’unica colonia spartana al mondo al di fuori della Grecia. Successivamente divenne un importante centro della Magna Grecia, il più ricco ed importante del mediterraneo al di fuori della Grecia stessa.

La Sua collocazione geografica la rende davvero unica. E’ infatti situata al centro di due mari:  il Mar Piccolo, che ha la forma di un otto rovesciato (ricorda molto il simbolo dell’infinito),  ed il Mar Grande, in cui sono collocate le Isole Cheradi .

Il Mar Piccolo è a sua volta suddiviso in due seni (le due parti dell’otto rovesciato):

Il primo seno, più prossimo al centro urbano,  comunica con il Mar Grande a mezzo di due varchi, ovvero il “Canale di Porta Napoli” (sormontato dal Ponte di Pietra, lungo 115 metri, costruito nel 1404 ed ammodernato nel 1883) nonché il “Canale Navigabile” (sormontato dal Ponte Girevole, inaugurato nel 1887, lungo 90 metri, il quale è costituito da due semiponti che si aprono, ruotando, per permettere il passaggio di unità navali di grandi dimensioni dal Mar Piccolo al Mar Grande e viceversa);

Il secondo seno, più grande e più distante rispetto al centro abitato, è sormontato dal Ponte Punta Penna, Inaugurato nel 1977 e lungo quasi 2 km, il quale è ancora oggi da annoverare tra i più lunghi ponti d’Europa .

Nel bacino del Mar Piccolo sfociano brevi corsi d’acqua tra cui il Fiume Galeso (decantato da Orazio e Marziale), rifugio di numerose specie di uccelli acquatici, nonché sgorgano in esso numerose sorgenti sottomarine di fredda acqua ipogea (Citri) che influenzano salinità (inferiore al mare aperto) e composizione minerale delle acque stesse che risultano così essere particolarmente pescose e produttive nonché sede di piantagioni delle famose cozze tarantine. Il Mar Piccolo racchiude in se un enorme patrimonio naturalistico, ricco di specie di flora e fauna esclusivi e sintetizzati nell’Oasi Naturalistica protetta del WWF. In questa oasi sono possibili visite a piedi guidate da esperte guide del WWF. E’ inoltre possibile percorrere queste aree attraverso suggestivi percorsi adatti ad esploratori in Mountain Bike o ancora attraversarle a cavallo (sono presenti in loco alcuni maneggi e masserie) oppure visitarle a piedi. Nei percorsi dell’Itinerario del Mar Piccolo possono essere visitate Villa Pantaleo, il Parco Cimino, il Convento dei Battendieri, la Sorgente del Fiume Cervaro, la Basilica SS. Pietro e Andrea e l’Acquedotto del Triglio.

La città di Taranto, geograficamente, è composta da due penisole ed un’isola: da una parte vi è la penisola rappresentata dal quartiere Tamburi in cui è possibile visitare i resti di antiche fornaci nonché ammirare il pressoché intatto acquedotto di epoca romana; l’altra penisola è rappresentata dal Borgo Umbertino, salotto cittadino in stile liberty, sede di numerosi siti di interesse storico e culturale. In questa parte della città troviamo Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto Martà, uno dei più importanti d’Italia presso il quale sono esposti reperti di epoca magno greca di inestimabile valore tra cui i famosissimi Ori Di Taranto i quali hanno affascinato il mondo intero con diverse mostre itineranti che hanno toccato moltissime città ed i principali  musei mondiali quali quello di New York, di Londra, di Berlino, ecc. Qui si può ammirare la tomba dell’Atleta di Taranto, che la leggenda accredita vincitore di ben quattro olimpiadi nella specialità del pentathlon; questa tomba e questo atleta è talmente tanto importante e venerato che nel 2008 fu esposto a Pechino come testimonial delle Olimpiadi di Pechino

In prossimità del Museo Martà sorge il Palazzo degli Uffici, eretto nel 1787, attualmente interessato da lavori di recupero, nonché la Chiesa di San Pasquale (risalente al settecento) ed ancora Piazza Garibaldi. Pochi passi ancora e si giunge alla Chiesa del Carmine, fondata nel 1500, punto di arrivo dei famosissimi Riti della Settimana Santa di Taranto, suggestiva manifestazione religiosa cittadina conosciuta e seguita in tutto il mondo. Nelle adiacenze si giunge in Piazza Della Vittoria, nella quale è visionabile il Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (eretto nel 1930).  Percorrendo  l’elegantissima via D’Aquino, isola pedonale e salotto elegante della città, ricca di negozi, si giunge a Piazza Maria Immacolata ed ancora, proseguendo, a Via Di Palma, parzialmente pedonale, la quale conduce verso l’Arsenale della Marina Militare, fondato nel 1882, progettato per la costruzione e manutenzione di navi da guerra e civili ed in cui sorgono alcuni luoghi di interesse storico quali il Sacello di epoca Romana. Poco distante si giunge all’Istituto Talassografico del CNR, in stile neoclassico, sede del Museo del Mare. Ancora pochi passi e si giunge al Museo di Storia Naturale BIOS TARAS (C.so Umberto 160) che offre al visitatore più di 4000 reperti scientifici (minerali, fossili e biologici)  provenienti da tutto il mondo.

Lateralmente a Piazza Maria Immacolata si raggiungono in una manciata di metri da un lato La Villa Peripato, polmone verde cittadino affacciato sul Mar piccolo, nonché sulla vecchia Base Navale della Marina Militare li dove attualmente è ancorato l’incrociatore Vittorio Veneto, ormai in disarmo, in attesa di lavori di ristrutturazione che lo rendano museo della marina. All’interno dei giardini Peripato sorge anche un imponente teatro all’aperto. Dall’altro lato di Piazza Maria Immacolata si raggiunge Piazza Ebalia su cui affacciano il Palazzo della Banca d’Italia (imponente edificio dell’epoca fascista) nonché la Fontana Rosa dei Venti. Sempre nelle vicinanze vi è una delle più interessanti Tombe a Camera di origine Magno greca della città di Taranto: la Tomba degli Atleti  (Via Crispi angolo Via Pitagora). Spostandosi ancora di qualche centinaio di metri si giunge in Via Marche (di fronte al tribunale di Taranto), li dove è possibile ammirare una estesa ed interessantissima Necropoli Magno Greca, in adiacenza alla quale (Corso Italia) sono visibili ulteriori resti di un acquedotto romano. Senza allontanarsi molto si arriva ad un altro sito di interesse archeologico importante: La Cripta del Redentore (via Terni) del XII secolo, grotta circolare del diametro di otto metri adornata da affreschi di enorme valore artistico. Le meraviglie da ammirare per gli appassionati della storia e dell’archeologia sono davvero numerosissimi a Taranto. In questa città ovunque si scavi emergono reperti meravigliosi.

Ritornando al borgo umbertino, è possibile passeggiare sul il lungomare cittadino, denominato Lungomare Vittorio Emanuele, che elegantissimo affaccia sul Mar Grande e sulle due Isole Cheradi; esso rappresenta la naturale prosecuzione di Corso Due Mari (affacciato a sua volta sul Ponte Girevole e sul Canale Navigabile) e prende inizio dalla statua denominata Monumento del Marinaio, distendendosi  per oltre 1 km. Da una parte del lungomare si può godere del meraviglioso affaccio al Mar Grande mentre dall’altro  si può ammirare la presenza di diversi, imponenti e suggestivi, palazzi di epoca fascista quali il Palazzo Del Governo, il Palazzo delle Poste, nonché l’Ammiragliato della Marina Militare. Al di sotto del piano stradale del lungomare vi è un secondo livello di camminata, immerso tra la vegetazione, nonché una serie di discese a mare che permettono di passeggiare fin sulla battigia, a riva di mare.

Al centro tre le due sopracitate penisole vi è il Borgo Antico (denominato dai tarantini “Città Vecchia”) il quale è una vera e propria isola fortificata unita alle due penisole dai sopracitati Ponte di Pietra e Ponte Girevole.  Visitandola a partire dal borgo umbertino (ovvero dal ponte girevole e canale navigabile) si può ammirare sin da subito il Castello Aragonese, imponente opera di difesa risalente al 916 d.c, attualmente gestito dalla Marina Militare e visitabile gratuitamente tutti i giorni, avvalendosi di preparatissime guide militari. Trattasi di un sito di grande pregio storico, che a tutt’oggi risulta essere una delle mete più visitate dell’intera Puglia. Di fianco al castello sorge il Palazzo di Città (sede del Municipio di Taranto, risalente al 1787) ed ancora il Tempio Dorico di Poseidone (risalente al V secolo a.c.). Subito di fianco vi è il Convento di San Michele (risalente al 1700) ed ancora il Palazzo D’Ayala (risalente al 1500), uno dei più bei palazzi nobiliari del borgo antico. Addentrandosi nel borgo antico, seguendo Via Duomo, si possono ammirare altri palazzi importanti quali quello in cui sorge l’Istituto Musicale Paisiello, ed ancora la Caserma Rossarol (sede dell’Università di Taranto),  il Palazzo Galeota, fino a giungere alla Cattedrale (o duomo) di San Cataldo, costruita nel X secolo dai Bizantini, di facciata barocca, una delle più antiche chiese pugliesi, nella quale sono da visitare in modo particolare sia il Cappellone di San Cataldo, sormontato da meravigliosi affreschi ed adornato da intarsi di marmi colorati, nonché la Cappella del Santissimo Sacramento come pure la Cripta Bizantina. Di fianco al Duomo troviamo l’Arcivescovado, sede del Museo Diocesano di Arte Sacra MuDi, (una delle strutture museali di arte ecclesiale più grandi d’Italia). Siamo giunti sul lungomare dell’isola (denominato Lungomare Vittorio Emanuele II), sul quale sono affacciati molti altri palazzi di pregevole importanza architettonica e storica quali il Palazzo Latagliata, ed ancora Palazzo Amati (risalente al 1700). Sempre nelle vicinanze troviamo il Monastero di Santa Chiara (corredato da un meraviglioso chiostro del 1500) nonché S. Francesco D’Assisi (monumento cinquecentesco). Qui troviamo anche la Chiesa di S. Domenico Maggiore (risalente al 1300, in stile gotico-bizantino)  con adiacente scalinata barocca ed annesso il Convento di S. Domenico. Accanto sorge il Palazzo Pantaleo, altro palazzo di notevole valore storico ed architettonico, da poco restaurato. Sulla ringhiera (nome usato dai tarantini per indicare di questa parte del lungomare cittadino) si trova l’imperdibile Museo Ipogeo Spartano di Taranto denominato Ipogeo Bellacicco (C.so V. Emanuele II n° 39). In esso sono documentate tutte le epoche ed i periodi storici a partire dalla fondazione spartana di Taranto fino al 1700 (data di costruzione del Palazzo Nobiliare De Beaumont Bonelli).  Al di sopra di questo ipogeo vale la pena di visitare, avvalendosi di una esperta guida,  la meravigliosa Casa della Marchesa De Beaumont Bonelli, una chiara testimonianza della ricchezza artistica della nobiltà tarantina del XVII secolo. Questo ipogeo si estende fino a 16 metri sotto il piano stradale e ben 4 metri sotto il livello del mare e rappresenta un crocevia tra le altre molteplici strutture ipogee del borgo antico di Taranto, originando, assieme ad essi, il sistema della Taranto Sotterranea (da visitare assolutamente accompagnati da guide esperte che aiutino a goderne appieno i significati storici, dato che si tratta di unicità e tipicità locali). L’isola del borgo antico è molto suggestiva, anche se attualmente interessata da importanti opere di recupero urbanistico, ed ha tantissime peculiarità da mostrare al turista che si appresta a visitarla. Il consiglio che possiamo offrirvi è quello di seguire percorsi precisi e di farsi seguire nella visita dalle numerose guide locali che possono aiutare a comprenderne le unicità. Si possono ammirare dei vicoli talmente tanto stretti da poter essere attraversati, in alcuni casi, a fatica ed uno per volta, in fila indiana. La storia di questi vicoli così stretti è fondata sul fatto che le popolazioni locali, per impedire attacchi dal mare, hanno creato percorsi obbligati (questi vicoli) che incanalassero ed incolonnassero gli eventuali invasori e non permettessero a loro di poter agevolmente fuggire. In questo modo, quando gli invasori tentavano di raggiungere il cuore del borgo antico, percorrendo questi strettissimi vicoli, venivano intrappolati ed attaccati dall’alto da parte dei tarantini che versavano su di loro dell’olio bollente, senza dare agli invasori la possibilità di scappare e difendersi. Ingegnosi questi tarantini del passato, vero? La visita al borgo antico si completa visitando l’altro affaccio al mare della stessa, Via Garibaldi, su cui sono ormeggiati i Pescherecci e sede storica del mercato del pesce.

Come detto precedentemente Taranto è la città dei due mari, il Mar Piccolo ed il Mar Grande. Nel Mar Grande sono ubicate due piccole Isole facenti parte dell’arcipelago delle Isole Cheradi (in passato erano tre, quando poi una di esse fu distrutta per esigenze militari): l’isola di S. Paolo (la più piccola) su cui Napoleone Bonaparte fece erigere il Forte de Laclos nel 1803 (intitolato al generale francese Laclos che li morì e fu sepolto), eretto a protezione della città di Taranto,  e l’isola di S. Pietro, una meravigliosa ed incontaminata area naturalistica (tuttora disabitata e condivisa con la Marina Militare) dotata di una meravigliosa pineta e di una spiaggia dalle acque cristalline e dalla sabbia bianca affacciata sul Golfo di Taranto. Sembra un’isola caraibica o un atollo polinesiano. Queste due isole possono essere raggiunte attraverso le Mini Crociere del Mar Piccolo e  Mar Grande a bordo delle motonavi “Adria” e “Clodia” facenti parte del servizio di Idrovie dell’Azienda Municipalizzata dei Trasporti urbani di Taranto (AMAT) oppure con escursioni in barca a vela nonché con alte imbarcazioni di armatori privati che effettuano tale servizio. Le escursioni sono effettuate con l’ausilio di guide che, preparatissime, rendono unica questa esperienza (sottolineata dalla splendida scenografia della città Taranto vista dal mare) e spiegano tutte le peculiarità del mare tarantino, percorrendo una rotta che permette di passare al di sotto del Ponte Punta Penna percorrendo tanto il secondo quanto il primo seno del Mar Piccolo, passando tra le coltivazioni di cozze, di fianco ai mulinelli generati dai Citri (sorgenti sottomarine di acqua dolce), nonché a pochi metri dall’Arsenale della Marina Militare e della vecchia base militare nonché, quasi sfiorando di prua l’incrociatore Vittorio Veneto. La visita in barca prosegue costeggiando Via Garibaldi,  dove ha sede il Porto dei Pescherecci, ed ancora attraversando il canale navigabile, passando sotto il Ponte Girevole (visto da un punto di osservazione unico) fino a giungere in mare aperto alle due isole Cheradi (sulle quali si può scendere per visitarle oppure per andare in spiaggia a godere del loro meraviglioso mare). Si prosegue passando a pochi metri dal faro di S. Vito e della Nuova Base Navale della Marina, li dove sono ormeggiate le nuove unità navali Italiane e straniere (tra cui le portaerei Cavour e Garibaldi nonché i sommergibili).

A coloro i quali volessero associare la veduta di Taranto dal mare alla buona cucina marinara,  consumando frutti di mare freschissimi ed assistendo in  prima persona ad una vera e propria battuta di pesca (coadiuvati da marinai e biologi, a bordo di veri e propri pescherecci)  non può mancare di consigliare l’escursione tra i due mari a bordo dei pescherecci del Pesca Turismo. Tali pescherecci, durante il fermo biologico,  accompagnano i turisti in una vera battuta di pesca e li deliziano consentendo loro di mangiare a bordo le specialità pescate preparate da sapienti cuoche locali con ricette tipiche tarantine. E’ altresì possibile, su queste unità navali,  fare il bagno in mare aperto per coloro i quali lo volessero. Ricordiamo che a bordo di queste imbarcazioni sarà poi possibile usufruire di docce per lavarsi ed asciugarsi prima di ritornare a terra, nonché cantare tutti assieme approfittando del karaoke. Queste escursioni durano normalmente 6 ore. Passare un giorno da pescatori rende sicuramente questa escursione molto formativa in quanto permette a tutti di verificare in prima persona come si svolge questa importantissima attività, la pesca, che fonda le sue radici nella storia tarantina ed italiana in genere.

Un’attrattiva da non perdere assolutamente è rappresentata dall’uscita in catamarano per ammirare i Delfini di Taranto. Tali escursioni, ad opera della Jonian Dolphin Conservation, uniscono le ricerche scientifiche svolte per l’Università alla vista di questo immenso parco marino che brulica di centinaia di esemplari di delfini di specie diverse ed a volte rarissime. Interagire con questi esemplari, nel loro territorio (e non in cattività), è un’esperienza talmente tanto unica ed imperdibile che ha proiettato questa attività (svolta da soli 5 anni) al primo posto assoluto delle cose da fare assolutamente quando si visita la Puglia. Vengono a vivere questa esperienza UNICA gruppi di turisti da ogni parte d’Italia. A bordo del catamarano viene offerta agli ospiti una degustazione di prodotti tipici locali nonché la possibilità di fare il bagno in mare aperto. La durata di queste escursioni è di circa 6 ore.

UNA PASSEGGIATA neLLE PERIFERIE di TARANto…

Spostandosi nella periferia cittadina (in un’area sempre prossima al borgo umbertino) vi sono altri luoghi degli di menzione, quali la Concattedrale Gran Madre di Dio (V.le Magna Grecia) costruita dall’architetto Giò Ponti nel 1967, la quale rappresenta una vela (in stile moderno) che si specchia nelle tre vasche d’acqua antistanti l’ingresso. In questa zona troviamo anche il parco delle Mura Greche, li dove da alcuni anni ha luogo (in adiacenza delle rovine greche) il concerto del Primo Maggio di Taranto che coinvolge mediamente 200.000 visitatori per anno in una maratona musicale e culturale che comincia alla fine della mattinata del primo di maggio e prosegue, ininterrottamente, fino a notte fonda. In questa zona vi sono diverse zone militari tra cui il centro addestramento reclute della Marina Militare, denominato Maricentro (via Cagni), ed il scuola Volontari di Truppa dell’Aeronautica  Militare, denominata SVTAM (via Rondinelli). In questa stessa zona sono ubicati alcuni importanti impianti sportivi cittadini quali il palazzetto dello sport Palamazzola (con una capienza di 5.000 spettatori) e lo stadio “Erasmo Iacovone (con  una capienza di circa 30.000 spettatori).  In questa zona sono ubicati il Centro Commerciale Auchan ed il Parco Cimino (polmone verde affacciato sul Mar Piccolo). Spostandosi più a sud si giunge nella zona residenziale cittadina denominata San Vito dove iniziano le spiagge ed i lidi della costiera Jonico Salentina. In questa zona trovano posto diverse strutture militari tra le quali il poligono di tiro e la Scuola Sottufficiali della Marina Militare (unica sede in Italia) dove si svolgono anche i giuramenti dei Volontari di Truppa in servizio VFP1 (L.go Lorenzo Bezzi). Si è immersi in una zona molto estesa in totale assenza di palazzi, costituita da migliaia di ville e giardini. Si passa così ad un’altro quartiere residenziale denominato Lama, anch’esso costellato di ville e spiagge, fino a giungere all’ultimo dei quartieri cittadini, Talsano.  Nella periferia nord è ubicato il quartiere Paolo VI, dove hanno sede, tra l’altro, la motorizzazione civile e la Corte d’Appello come pure l’Ippodromo Paolo VI ed il Centro Commerciale Ipercoop. L’estensione della città, dal’estremo quartiere a nord (Paolo VI) a quello estremo a Sud (Talsano),  è davvero notevole, sfiorando i 29 km di lunghezza.

ESPLORARE LA PROVINCIA di TARANto…

Un elemento distintivo della costa tarantina è biodiversità e la bellezza delle spiagge nonché la pulizia delle acque (la costa della provincia di Taranto detiene ben due Bandiere Blu) che hanno reso celebre la nostra costa (tanto quella jonica quanto quella salentina) annoverandola tra le Maldive d’Italia. L’acqua trasparente e le tonalità di colore del mare stesso nonché la bianchissima sabbia e le zone di macchia mediterranea, rendono molto varia, nonché unica, questa costa, tutt’ora poco sfruttata ed incontaminata.  Ma la provincia di Taranto non è solo mare. Come abbondantemente raccontato per quanto concerne la città di Taranto anche la provincia è ricca di siti archeologicamente rilevanti. Si comincia verso sud con Leporano dove ha sede il Parco Archeologico di Saturo, dove sono stati portati alla luce elementi che vanno dal Neolitico all’Alto Medioevo, dalla colonizzazione Greca alla dominazione Romana fino alla seconda guerra mondiale. In questo parco è stata dedicata un’intera area ai bambini con l’apertura dell’Archeogiochi (parco didattico del mondo antico). Nel paese di Leporano sono da menzionare il Castello Muscettola (contenitore di  eventi culturali e musicali), la Chiesa della Beatissima Vergine dell’Immacolata (1743), l’acquedotto Romano e quello rinascimentale. Questo comune è dotato di una splendida Marina. Subito accanto a Leporano troviamo il comune Pulsano di cui è opportuno menzionare quali luoghi interessanti il Convento dei Padri Minori o Riformati (del 1700) il Castello De Falconibus (del 1.100) contenitore di eventi culturali, il Villaggio Protostorico (neolitico), uno dei più antichi della Puglia (sull’Altopiano della Castelluccia). Questo comune è altresì dotato di una Marina davvero molto bella. Spostandoci di qualche km  da Pulsano troviamo Lizzano, città del vino della strada del Primitivo dotato di una meravigliosa marina caratterizzata da ampie zone di macchia mediterranea, territorio in cui sono ubicate numerose chiese e conventi tra cui molte rupestri nonché grotte e cripte. Ancora più a sud troviamo Manduria, detta città dei Messapi e del Vino Primitivo (famosissimo in tutto il mondo è il Primitivo di Manduria). Questa città è ricca di chiese e palazzi storici, di aree archeologiche tra cui il Parco Archeologico delle Mura Messapiche ed il Fonte Pliniano. Vi sono numerose torri ed una incontaminata marina ricca di spiagge e pinete, boschi, macchia mediterranea, saline nonché aree naturali protette.

                Spostandosi verso il nord della provincia di Taranto, in direzione Brindisi,  incontriamo il comune di  Grottaglie, noto per le produzioni di ceramiche (vi ha sede un intero quartiere ricco di botteghe e di artigiani dediti alla produzione delle ricercatissime Ceramiche di Grottaglie). Qui va visitato il Museo delle Ceramiche (sito nel Castello Episcopio, eretto nel XIV secolo) dove è possibile assistere alla produzione e lavorazione delle ceramiche. Nel centro storico sono presenti numerosi palazzi storici di pregevole fattura. Questo comune è dotato di un Aeroporto (chiuso per cattiva volontà politica della Regione Puglia).  Nelle vicinanze di Grottaglie troviamo le Cave di Fantiano, una cava di tufo che è stata sapientemente trasformata in “Parco Attrezzato per Attività Teatrali” , un esempio di come arte, natura e cultura possano intrecciarsi creando un palcoscenico naturale che offre una scenografia unica agli eventi che vi vengono rappresentati. Ancora più a nord, troviamo il comune di Crispiano. Qui è stato istituito l’Itinerario delle Cento Masserie in cui oltre che cappelle, cripte rupestri e masserie, si visitano le Gravine di Crispiano (veri e propri canyon), le zone archeologiche e si degustano, in mezzo alla natura, i prodotti tipici locali. Questo tour è consigliato a tutti in quanto mostra zone rupestri incantevoli e propone percorsi eno-gastronomici e naturalistici di primissima qualità.            Una cosa da non perdere è il Presepe Vivente di Crispiano. Il comune più a nord della provincia di Taranto è Martina Franca, nota per l’architettura barocca e per il Festival della Valle d’Itria. Martina Franca è famosa per la Valle d’Itria, ovvero una ampia zona dove si ergono migliaia di trulli e muretti a secco. Il centro storico di Martina Franca è ricco di testimonianze barocche tra cui la Basilica di San Martino (1700), la Chiesa del Carmine, la Chiesa di S. Francesco d’Assisi, il Palazzo Ducale, il Palazzo Martucci, la Torre dell’Orologio, Piazza Plebiscito, la Porta di Santo Stefano. Martina Franca è altresì famosa per la gastronomia legata alla carne alla brace (dove la cottura avviene con una tecnica tipica di questo territorio, non a stretto contatto con la carbonella). Da assaggiare assolutamente le Bombette, le salsicce, i fegatini, il Capocollo Martinese, le Orecchiette ed i Bocconotti (dolci tipici), nonché il vino di produzione locale denominato “Martina Franca DOC”.